Incontro con uno dei più
grandi direttori della fotografia viventi, polesano
d'adozione, due volte candidato all'Oscar (per L. A.
Confidential e Insider) e collaboratore di molti cineasti, fra i quali
Michael Mann, Roberto Benigni;
Giuseppe Tornatore, Ermanno Olmi, Sam
Raimi e Barry Levinson.
L’arrivo imminente di un grande personaggio che ha fatto e sta ancora facendo
la storia del cinema internazionale; si tratta di Dante Spinotti, grande
direttore della fotografia di celebri film hollywoodiani tra i quali “La
leggenda del santo bevitore”, “Cortesie per gli ospiti”, “L’ultimo dei
Mohicani”, “XMan”, “Pinocchio di Benigni” e tantissimi altri grandi successi da
Oscar che hanno contraddistinto la sua carriera di maestro della fotografia
cinematografica nel panorama artistico internazionale.
Spinotti sarà a
Lendinara (RO) il 15 dicembre per presentare le sue opere inedite aprendo una
conferenza al pubblico dedicata proprio al suo studio sulla fotografia
cinematografica; mentre il 16 dicembre sarà docente per un giorno alla Scuola
Media Alberto Mario di Lendinara (RO) con una lezione di fotografia
cinematografica appassionata per i ragazzi di terza media.
Il 12 febbraio
prossimo sarà premiato dall’Academy di LosAngeles con un encomio speciale unico
nel suo genere, dedicato alla sua prestigiosa carriera. Un’eccellenza italiana
nel mondo che sa far sognare gli avventori della cinematografia mondiale con la
sua tecnica dell’immagine legata alle grandi regie che hanno creato capolavori
del cinema americano con un tocco tutto italiano.
CHI E’ DANTE SPINOTTI:
Nato a Tolmezzo (Udine) nel 1943, trascorre
infanzia ed adolescenza a Lendinara (Rovigo). Inizia la propria carriera di
direttore della fotografia negli anni ’60 per la Rai, prima attraverso
reportage, poi con alcune serie-tv di Salvatore Nocita (I nicotera) ed Aldo Lado
(La disubbidienza, La pietra di Marco Polo).
A partire dalla decade
successiva lavora al cinema, per alcuni tra i maggiori registi italiani:
Gabriele Salvatores (Sogno di una notte d’estate), Lina Wertmuller (Sotto...
sotto... strapazzato da anomala passione), Liliana Cavani (Interno Berlinese),
Ermanno Olmi (La leggenda del santo bevitore, Il segreto del bosco vecchio). Un
rapporto con lo stivale che rimarrà saltuario, ma sempre prezioso: Giuseppe
Tornatore (L’uomo delle stelle) e Roberto Benigni (Pinocchio).
Alla fine
degli anni ‘80 il grande salto ad Hollywood, dove Spinotti inizia con Michael
Mann (Manhunter-Frammenti di un omicidio) una collaborazione che durerà fino ad
oggi (L’ultimo dei Mohicani, Insider-dietro la verità, Heat-La Sfida, Nemico
Pubblico).
Negli anni seguono film con cineasti simbolo quali Peter
Bogdanovich (Illegalmente tuo), Jerzy Skolimowski (Acque di primavera), Sam
Raimi (Pronti a Morire) e Paul Schrader (Cortesie per gli ospiti), fino alle
nomination all’Oscar nel 1997 (con L.A. Confidential di Curtis Hanson) e nel
1999 (Insider-dietro la verità di Michael Mann).
L’ultimo decennio conferma
Dante Spinotti tra i più grandi al mondo nel proprio lavoro, attraverso film di
grosso successo quali Wonder Boys, The family man, Red Dragon, After the sunset,
X-Men- Conflitto finale, Le cronache di Narnia-Il viaggio del veliero.
La
American Society of Photographers (A.S.C.) assegnerà il 12 febbraio 2012 a Dante
Spinotti il prestigioso premio ASC alla carriera, nell’ambito della
ventiseiesima edizione degli ASC Awards, presso la Hollywood & Highland
Grand Ballroom di Los Angeles.